Thursday, 11 May 2017

Halo Wars 2


Per alcune persone, soltanto nominare un nuovo gioco di Halo farà drizzare loro le orecchie (e altre parti del corpo). Ma quando si specifica Halo Wars, lo spin-off di strategia in tempo reale (RTS), a molte di queste si spegne l'entusiasmo. Halo Wars 2 fa un buon lavoro nel cercare di somigliare a un "vero" gioco di Halo, in termini di rifarsi al canone, e fa grandi passi in avanti incoraggiando la bestia, cioè il giocatore da console, a nutrire il genere RTS, genere tradizionalmente legato al PC. Purtroppo, per mantenere gli occhi puntati sul premio, ossia il mercato di massa, gli sviluppatori inciampano e cadono sulle basi.


Le prime impressioni sono buone. Le cutscene probabilmente costano abbastanza da sfamare un paese del terzo mondo per un anno, e stile e suono riempiono lo stampo di Halo con la morbidezza del velluto. Non ho mai dubitato per un secondo che mettere insieme sistemi e controlli che funzionassero bene su una console sia stato un vero e proprio incubo ma le cose sono andate abbastanza bene in questo caso, avendo costruito sulle fondamenta del primo gioco. Avere le leggende dello strategico in tempo reale della Creative Assembly a bordo, per supportare la 343 Industries, non può essere stato un male.

Si potrebbero registrare i tutorial per poi metterli in rete, ma Campagna è dove apprenderai la maggior parte di ciò che serve nel gioco. È il posto migliore per iniziare a prescindere dalla tua esperienza con il genere, visto anche che guadagnerai punti XP e carte Blitz (ma di questo ne riparlerò a breve). La storia ruota intorno agli Esiliati, una fazione dei ribelli dei Covenant che... beh... in fondo, tocca a te e alle tue truppe salvare l'universo. La solita roba. Fuori da Campagna, potrai impersonare un Esiliato, e a chi non piace essere i cattivi?

HW2 non banalizza la formula di base dell'RTS nelle sue modalità standard di gioco, o almeno, non tanto quanto ci si potrebbe aspettare. Costruirai basi, raccoglierai risorse, farai aggiornamenti, cercando costantemente di decidere quale sia il modo migliore per bilanciare la produzione delle tue unità. Quelle più veloci ed economiche sono anche le più deboli che, mentre si tenta di inondare il campo di battaglia di carri armati, comportano i costi più alti e i conti alla rovescia più lunghi.

Questo non vuol dire che non ci siano modalità semplificate, naturalmente! Hai la possibilità di giocare online con o senza le innumerevoli risorse, in base alla scelta della modalità, e poi c'è la novità. Blitz elimina completamente le basi, incoraggiandoti invece a raccogliere e aumentare le carte virtuali. Gioca una carta per evocare immediatamente un'unità, un attacco o un buff sul campo di battaglia. Ogni carta ha un suo costo di energia; aumenta la produzione di energia, tenendo almeno due delle tre basi sul campo, oppure guadagna un importo istantaneo distruggendo le navicelle che cadono continuamente nella mappa. Le partite di Blitz sono abbastanza veloci e divertenti, almeno fin quando la tua squadra non viene annientata.

Tuttavia, saresti sorpreso se ti dicessi che puoi acquistare pacchetti Blitz con soldi veri? No, non direi. Potresti farlo, solo se tu fossi così stupido da sprecare denaro a sufficienza da costruire un temibile mazzo di carte allo scopo di vincere le partite grazie al portafoglio invece che all'abilità e/o alla perseveranza. Ma non sarebbe più il problema maggiore, purtroppo.

Per prima cosa, il gioco è stabile quanto una faglia terrestre. Anche offline, sappi che si bloccherà più volte prima di arrivare alla fine della campagna. Invece online le disconnessioni sono all'ordine del giorno e giocare dieci partite di fila senza problemi sarebbe quasi un miracolo. Come bonus non gradito, ogni partita dalla quale ti disconnetti conta come una sconfitta, indipendentemente dal fatto che stessi per essere distrutto oppure stessi stravincendo.


Con grande delusione, non c’è da fidarsi dei giocatori: infatti, secondo il presupposto degli sviluppatori, tra loro e il genere RTS ci sono solo incontri casuali e non sanno imparare. Forse è giustificato perché pare che alcuni giocatori si arrendono per la rabbia invece di essere disconnessi, ma il punto è che questo non è un RTS completo. È molto divertente nei suoi momenti migliori, soprattutto quando si gioca con gli altri, ma la mancanza di una classifica delle partite è uno dei tanti segnali a riprova del fatto che parliamo fondamentalmente di un gioco non finito. Halo Wars è stato pensato per essere uno sparatutto in prima persona e non uno strategico in tempo reale.

★★★☆☆


Luke Kemp



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