Tuesday, 11 April 2017

Tom Clancy's Ghost Recon: Wildlands


Non si può negare che Ghost Recon: Wildlands sia un grande gioco. Nessuno può essere colto a dire di aver sferrato attacchi e finito la campagna nel giro di qualche ora, ma a volte meno è meglio: sicuramente Ubisoft avrebbe tratto vantaggio dal porsi qualche limite nel costruire la sua rappresentazione della Bolivia.

Partendo a descrivere le cose con il piede sbagliato, la trama non è niente di speciale: è il classico racconto di un'agenzia americana che rifiuta di aiutare il paese meno sviluppato nella lotta contro il regime dei produttori di droga, fino a che uno dei loro non viene ucciso. Dopo di che, il gioco si trasforma in una lunga ricerca della vendetta: uccidere il capo del Cartello di Santa Blanca, El Sueño.


È interessante notare che il giocatore non deve soltanto completare un elenco di missioni, ma è libero di esplorare le Wildlands del titolo, dove troverà alcune informazioni segrete sparse in tutta la mappa, che portano a diversi obiettivi dei Cartelli. Ogni bersaglio è un filo della ragnatela del Cartello e bisogna spianarsi la strada, superando ogni viceboss, per poter avvicinarsi sempre di più al grande capo.

Questo è un modo interessante di strutturare il gameplay, perché permette indubbiamente al giocatore di avere una certa libertà e di scegliere come affrontare il gioco. La nota dolente è che ogni area della mappa, e ogni gruppo di viceboss, funziona esattamente nello stesso modo. La singolare raccolta di informazioni diventa rapidamente monotona, così come l’eliminazione di ogni singolo sottoposto si trasforma nel lavoro di routine, prima di poter raggiungere i capi. Non solo, ma per superare il livello, è necessario raccogliere le risorse, il che comporta varie missioni di gruppo con altri giocatori, una dopo l'altra.

Un gioco con una mappa gigantesca da esplorare e un'impressionante estetica ambientale non può che avere un titolo simile. Gli scontri a fuoco non sono particolarmente soddisfacenti: nonostante la possibilità di scoprire nuove armi e di modificarne i pezzi, una volta che il giocatore conquista un fucile da cecchino decente, non c’è più alcun bisogno di utilizzare un’altra arma durante la partita. A questo mix si aggiunge un sistema di copertura difficile, che sembra non funzionare mai quando serve; inoltre Wildlands ha innumerevoli svantaggi.

L'intera esperienza di gioco si salva un po' grazie al divertimento di guidare, alla meccanica del veicolo in stile sala giochi, e alla persistente modalità cooperativa che permette al giocatore e a tre amici di entrare e uscire facilmente dalle partite di ciascuno del gruppo. Sta quindi a te scegliere fra un po' di rapide azioni in stile stealth o stare accalcato insieme ai tuoi compagni dentro un carro armato per seminare morte e distruzione, ma quasi tutto il divertimento del gioco sta nel fatto che potete uscirne.



Se le meccaniche del gioco fossero state collocate in un'esperienza complessiva più breve e mirata, Wildlands sarebbe stato infinitamente migliore. L'idea di divertimento che può suggerire il titolo è presto spazzata via dalla monotonia; tuttavia, per quanto interessanti siano le idee di gioco, non bastano da sole a salvare questa missione.


★★★☆☆

Robin Parker


Tom Clancy's Ghost Recon: Wildlands at CeX




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